
La meta era la ferrata nord del Canin, la via Julia, per poi raggiungere la vetta e rientrare dal classico tour lunare verso Sella Prevala. Giungo in vetta e lo sguardo si perde all’orizzonte, a sud si vede brillare il mare, a nord lo sguardo spazia dal Jof di Montasio, al Jof Fuart fino – più a est – alla maestosità del Mangart e del Triglav. Più a ovest si distinguono chiaramente tutte le cime delle Alpi Carniche e più in là ecco le Dolomiti.
Come rendere tutto questo più accessibile? Come provare a trasferire in modo più vivo l’emozione di un panorama così esclusivo? Come favorire la creazione di una biblioteca online di emozioni date dai panorami mozzafiato delle nostre montagne rendendo scalabile il progetto?
Per rispondere a queste domande è nato il progetto VirtuAlp.
Oggi VirtuAlp non è solo un catalogo di virtual tour. È uno strumento pensato per valorizzare i territori e, allo stesso tempo, rendere la natura accessibile anche in contesti in cui l’esperienza diretta non è possibile: strutture sanitarie, RSA, percorsi di cura, luoghi di fragilità o permanenza.
Lo stesso paesaggio può raccontare una destinazione, promuovere un territorio e diventare un’esperienza di sollievo, evasione e benessere per chi non può viverlo fisicamente.
Il progetto cresce attorno a una visione semplice: usare la Realtà Virtuale non per sostituire la natura, ma per avvicinarla alle persone.

